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Libero arbitrio: acquerelli, sfumature e responsabilità

Acquerelli, pastelli, tecnica mista, sfumature e tonalità infinite: come infinite sono le possibilità di vivere la stessa vita.
Tutta rosa? Tutta nera? Equilibrando il rosa col nero?

Dipende da noi (è il “famoso libero arbitrio”). È un po’ come quando al liceo il professore ci dava solo la “traccia” sulla quale costruire il tema, e noi potevamo sbizzarrirci tirando fuori tutte le nostre competenze o la nostra fantasia. È come la brava massaia che apre la dispensa e, con gli stessi ingredienti, riesce a comporre decine di piatti diversi.

DIPENDE DA NOI, ESCLUSIVAMENTE DA NOI: in base a quanto vogliamo faticare o prendercela comoda; in base a quanto vogliamo apprendere in questa vita; in base a quanto siamo disposti a gioire o soffrire, e a renderci la vita più semplice o indistricabilmente contorta.

In questo mi ha aiutata molto anche la mia passione per l’Astrologia, l’Astrologia Karmica, l’Astrologia cinese che, per ora, rimane per me la più attendibile e completa fonte di risposte: bisogna però imparare a leggerle e decodificarle, e non è affatto così semplice come sembra.

Certo, scoprire che tutte le nostre gioie e le nostre disavventure dipendono unicamente da noi non è cosa facile da accettare, e infatti la maggior parte delle volte non lo facciamo, perché è più facile poter dire: “Quello mi fa il malocchio” piuttosto che dire: “Mi sto boicottando”.

Sì. Perché è proprio così. La teoria sulla quale scienza, psicologia, astrologia, fisica quantistica e tante altre discipline confluiscono è proprio che nessuno può penetrare la nostra “aura”, nessuno può penetrare nel nostro “spazio energetico” se non noi stessi e il Creatore.

Siamo avvolti da un invisibile, quanto potentissimo, scudo “elettromagnetico” che impedisce che qualsiasi forza estranea possa accedere nel nostro spazio vitale, a meno che noi non vogliamo — per una qualche ragione (anche evolutiva, perché abbiamo deciso che far passare delle interferenze ci potrebbe essere utile per crescere; tipo il vaccino, che consiste nell’inoculare una mini-dose di un determinato agente patogeno affinché in noi si sviluppino gli anticorpi che ci rendano poi immuni agli stessi) — farla entrare.

Questo significa che il malocchio esiste solo se noi vogliamo farlo esistere. Non a caso, quando siamo estremamente felici e soddisfatti di noi stessi, nulla ci sfiora, nulla ci tange e nulla ci importa se qualcuno ci invidia, perché i nostri scudi energetici sono forti e vigorosi e impossibili da scalfire.

Ma se, per una qualche ragione, sentimenti come rabbia, tristezza, frustrazione si impadroniscono di noi, o se non siamo contenti della nostra vita e del nostro operato, ecco che i nostri scudi vacillano: non stanno più in piedi (o, per dirla come direbbe la mia Reiki Master: “Ti sei fatta bucherellare l’Aura, devi ripararla.”) e le peggiori cose ci accadono (solitamente quelle che noi temiamo che accadano, ce le auto-proiettiamo) una dopo l’altra, finché non decidiamo di riparare gli scudi e di rialzarci, di solito più forti di prima (da qui il concetto che il dolore, se non uccide, fortifica).

In tutto questo, ciò che intendo dire è che negatività & Co., per esistere, hanno bisogno di un presupposto:

CHE NOI CI CREDIAMO.

Cartomante Sole

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FAQ: libero arbitrio

1) Cos’è il libero arbitrio?

Il libero arbitrio è la possibilità di scegliere come vivere la propria vita, come se avessimo una “traccia” di base e potessimo decidere come svilupparla.

2) Libero arbitrio significa che dipende tutto da noi?

Secondo questa visione, sì: gran parte di gioie e disavventure dipendono da come reagiamo, da cosa scegliamo e da quanto siamo disposti a crescere.

3) Perché è più facile credere al malocchio che al libero arbitrio?

Perché è spesso più semplice attribuire la causa all’esterno (“mi fanno il malocchio”) che riconoscere un auto-boicottaggio e riprendersi responsabilità.

4) Che c’entra l’aura con il libero arbitrio?

In questo testo l’aura è vista come uno “scudo” che si indebolisce quando stiamo male e si rafforza quando siamo centrati, rendendoci meno influenzabili.

5) Come si applica il libero arbitrio nella vita quotidiana?

Si applica scegliendo come “colorare” la propria esperienza: impegno o comodità, paura o fiducia, confini sani o confusione, crescita o ripetizione degli schemi.

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