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Fatture e negatività: tra razionalità e mistero

Nonostante io sia affascinata dal mondo invisibile praticamente da sempre (già in tenera età, se mi veniva concesso di andare a dormire tardi, l’emozione più grande per me era guardare a lungo le stelle, o il mare, o un bosco immerso nel buio, e provare una carrellata di emozioni che andavano dalla paura alla curiosità, dalla consapevolezza che oltre il buio ci fosse di più, alla frustrazione di come poter svelare quel mistero), devo dire che non ho ancora “deciso” se le “famose” negatività esistano ed eventualmente in che modo e in che misura esistano.

Probabilmente, da buona Gemelli quale sono, Castore mi fa avere un’idea e Polluce quella diametralmente opposta. E così mi dico che, se già ai tempi dei nostri avi e addirittura in tempi ancora più remoti si parlava di magia, intrighi, intrugli e intrallazzi per condizionare la vita dei nemici o far innamorare l’amato, sicuramente una fonte di verità ci deve essere (un adagio contadino recita: “Se tuona, da qualche parte piove”, cioè: se si parla tanto di fatture, malocchio, legamenti, blocchi e negatività, un fondo di verità ci deve essere).

In effetti, se provate a parlare con un africano, un brasiliano, un cubano o un rumeno (etnie che credono ciecamente in questo tipo di cose), ritornerete a casa convintissimi che i sortilegi esistano, perché condivideranno con voi esperienze di cui sono certissimi, avendole sperimentate sulla propria pelle.

Ciò spiegherebbe perché, alle volte, accadono cose inspiegabili, come ad esempio rovesci finanziari improvvisi e immotivati, amori d’acciaio crollati in un soffio, persone perseguitate dalla legge senza prove né motivi (parlo delle tante situazioni assurde che ho sperimentato nei miei 22 anni da cartomante) e, comunque, tutte quelle situazioni in cui sembra razionalmente illogico l’andamento di una vicenda (per intenderci, la sensazione che si prova è paragonabile all’essere seduti in riva a un fiume e vederne, all’improvviso, cambiare la direzione del suo scorrere).

Sono rimasta varie volte a bocca aperta, senza riuscire a dare una spiegazione logico-scientifica a un evento, pur porgendo i miei quesiti a persone di “scienza” (avvocati, medici, psicologi) e senza trovare alcuna risposta che fosse qualcosa di più di un arrampicarsi sugli specchi.

In questi casi l’unico pensiero possibile è: “Non è possibile, ci deve essere qualcosa di sovrannaturale: qualcuno mi sta facendo qualcosa”. Poi però, quando entra in funzione il mio gemello razionale, mi dico che non è possibile che qualcuno o qualcosa possa interferire “artificiosamente” nella nostra vita, perché sarebbe illogico pensare che il Creatore dell’Universo — colui che ha creato tutti noi, amici e nemici, buoni e cattivi — possa aver dato dei “poteri” ad alcuni e ad altri no.

Non credo proprio che permetterebbe a dei comuni mortali di interferire in un Progetto di Vita che ci è stato destinato ancor prima che noi nascessimo. Credo invece abbia distribuito a ognuno, magari in modi differenti, lo stesso numero di “armi” e di doni: come un genitore che, avendo molti figli, divide il suo patrimonio in parti eque. A qualcuno spetterà un immobile, a qualcuno un terreno, a un altro del denaro e a un altro ancora dei gioielli, ma tutti alla fine avranno pari valore.

E quindi dico no: non ci può essere nessuna forma di macchinazione su nessun essere umano, se non dipendente dalla propria volontà, dalla vita e dall’ambiente che lo circonda, o dalla Volontà Divina. Allora, come si possono mettere insieme queste due visioni antitetiche? Come facciamo a far andare d’accordo Castore e Polluce?

Dopo circa 30 anni di elucubrazioni, la teoria che mi soddisfa di più (cioè quella in cui trovo la serenità, la forza e l’apertura mentale di chi trova le risposte che cercava) è che:

LA NOSTRA VITA CI VIENE DATA DAL DESTINO, DIO O UNIVERSO — CHE DIR SI VOGLIA — COME FOSSE UN DISEGNO DI CUI SONO TRACCIATI SOLO I CONTORNI.

Per intenderci, uno di quei disegni che diamo da colorare ai nostri bambini e che ora sono tanto in voga anche nella versione per adulti che, non a caso, li utilizzano sia per rilassarsi sia per concentrarsi e meditare (nel prossimo articolo vi parlerò proprio di questo). Quindi c’è una direzione che dobbiamo seguire, perché fa parte del nostro percorso di crescita, della missione che ci è stata affidata per evolverci, ma non è un’imposizione: in che modo colorare questo disegno lo decidiamo noi.

Ci sentiamo presto

Cartomante Sole

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FAQ: fatture e negatività

1) Fatture e negatività: esistono davvero?

Fatture e negatività sono temi antichi e molto discussi: proprio perché se ne parla da sempre, molte persone sentono che “un fondo di verità” possa esserci, anche senza una certezza assoluta.

2) Come capire se sono fatture e negatività o solo un periodo difficile?

Quando gli eventi sembrano illogici, sproporzionati o “inversioni improvvise di rotta”, viene naturale pensare a fatture e negatività; però è utile considerare anche volontà personale, ambiente e circostanze concrete.

3) Fatture e negatività possono influire sull’amore?

Sì, nel senso che possono essere percepite come causa di blocchi, silenzi, rotture o cambiamenti improvvisi; ma la lettura più equilibrata resta capire quanto dipenda da dinamiche reali e quanto da interpretazioni.

4) Perché si parla così tanto di fatture e negatività in culture diverse?

In molte culture la dimensione invisibile è parte della visione del mondo, quindi racconti ed esperienze personali rendono le fatture e negatività “credibili” a chi le vive o le ascolta direttamente.

5) Qual è la visione più serena su fatture e negatività?

Una visione che unisce mistero e razionalità è immaginare la vita come un disegno con i contorni già tracciati: la direzione esiste, ma il modo di “colorarlo” lo decidiamo noi.