Tra tutti i mazzi con cui lavoro, il Rider-Waite resta uno dei più preziosi quando si tratta di capire cosa si muove davvero nella mente e nel cuore di una persona. Le sue immagini, ricche di dettagli e di scene quasi narrative, hanno un dono raro: mostrano non solo cosa sta accadendo, ma cosa sta per accadere e, soprattutto, cosa qualcuno prova davvero, anche quando le parole dicono altro.
In questo articolo voglio spiegarti come uso questo mazzo per leggere due delle domande che mi vengono poste più spesso: le intenzioni reali di una persona e la possibilità di un ritorno.
Perché il Rider-Waite è Perfetto per Leggere le Intenzioni
Il punto di forza di questo mazzo è che ogni carta, anche negli arcani minori, racconta una scena completa: un personaggio, un gesto, un’espressione. Questo lo rende straordinariamente efficace per cogliere le sfumature psicologiche di una situazione, molto più di mazzi basati su simboli puramente astratti.
Quando qualcuno mi chiede “cosa prova davvero per me?” o “quali sono le sue intenzioni?”, non cerco una risposta secca. Cerco di leggere la direzione in cui l’energia della persona si sta muovendo: verso l’apertura o verso la chiusura, verso l’impegno o verso la fuga, verso la sincerità o verso la confusione interiore.
Le Carte che Rivelano le Vere Intenzioni
Alcuni arcani tornano con frequenza quando si indaga sulle intenzioni di qualcuno, e ciascuno racconta una storia diversa.
Il Matto spesso indica una persona che sta ancora esplorando, non necessariamente per superficialità, ma perché non ha ancora trovato la direzione giusta. Non è chiusura: è ricerca, a volte inconsapevole.
Il Cavaliere di Coppe, uno degli arcani più romantici del mazzo, suggerisce intenzioni sincere e un desiderio autentico di connessione emotiva. Se appare in una lettura sulle intenzioni di qualcuno, spesso indica che i sentimenti ci sono, anche se non ancora del tutto espressi.
Gli Otto di Coppe raccontano di un allontanamento, di qualcuno che sta cercando qualcosa altrove, magari senza nemmeno saperlo spiegare del tutto a se stesso. Non sempre significa disinteresse: a volte è il segno di una ricerca interiore che deve compiersi prima di poter tornare a una relazione.
Il Diavolo, quando compare in questo contesto, invita a guardare con onestà a eventuali dinamiche di dipendenza, gioco o ambiguità volontaria. Non è mai una carta da temere, ma da ascoltare con attenzione.
Il Grande Tema dei Ritorni
Il ritorno di una persona amata è probabilmente la domanda che ricevo con più frequenza in assoluto. È una domanda carica di speranza, ma anche di paura, ed è proprio per questo che va affrontata con onestà, non con facili rassicurazioni.
Nel leggere un possibile ritorno, osservo diversi livelli:
Il legame energetico rimasto tra le due persone, che può essere ancora molto forte anche a distanza di tempo
Le carte che rappresentano l’altra persona, per capire in che fase emotiva si trova
Gli ostacoli reali, che possono essere esterni (circostanze, terze persone) o interni (orgoglio, paura, ferite non chiuse)
I tempi energetici, che raramente coincidono con i tempi che vorremmo noi
Il Sole che appare in una lettura sui ritorni è quasi sempre un segnale positivo: parla di chiarezza ritrovata, di verità che vengono finalmente a galla, di una possibile riconciliazione vissuta alla luce del sole, senza più ambiguità.
I Due di Coppe rappresentano l’unione, lo scambio autentico tra due persone: se emergono in questo tipo di domanda, indicano spesso che il legame non si è mai davvero spezzato, anche se la relazione formale è finita.
La Ruota della Fortuna parla di cicli e di cambiamento: il suo apparire suggerisce che la situazione è destinata a evolvere, in una direzione o nell’altra, e che il momento attuale non è quello definitivo.
Il Dieci di Spade, al contrario, indica spesso una chiusura netta, la fine di un capitolo che deve essere accettata prima di poter guardare avanti, verso qualcosa di nuovo.
Come Distinguere una Speranza Reale da un Desiderio
Una delle parti più delicate del mio lavoro è aiutare le persone a distinguere ciò che i tarocchi mostrano da ciò che il cuore desidera vedere. Il Rider-Waite, con la sua ricchezza di dettagli, aiuta molto in questo: le scene raffigurate raccontano dinamiche precise, non semplici sensazioni vaghe.
Per questo, in una lettura sui ritorni, non mi fermo mai a una sola carta. Osservo l’intero stendimento, il modo in cui le carte dialogano tra loro, gli arcani maggiori che indicano le forze più profonde in gioco e gli arcani minori che raccontano i dettagli quotidiani della situazione.
Un Ultimo Pensiero
Che si tratti di comprendere le intenzioni di qualcuno o di valutare la possibilità di un ritorno, il Rider-Waite offre una lettura onesta, mai edulcorata. Non promette sempre ciò che si spera, ma restituisce sempre chiarezza: e la chiarezza, anche quando è scomoda, è il primo passo per fare pace con ciò che si sta vivendo e scegliere, finalmente, con consapevolezza.