La nostra storia continua con la carta (o in gergo lama) numero nove, nel linguaggio dei tarocchi: L’Eremita nei Tarocchi di Marsiglia
Premessa:
Posto che i Tarocchi di Marsiglia sono la via del possibile, L’Eremita, la lama numero nove, è la carta della crisi necessaria. Quella soglia scomoda che separa il ciclo che si chiude da quello che non è ancora cominciato. Il nove è il numero dell’ambivalenza: attivo come tutti i dispari, eppure divisibile, ricettivo. Come un feto al nono mese, che ha completato il suo sviluppo nel ventre materno e ora si prepara a lasciare l’unico mondo che conosce per entrare nell’ignoto.
Un po’ come Alice che, seguendo il Bianconiglio, lascia il giardino ordinato e tranquillo per cadere nel pozzo senza fondo del paese delle meraviglie, L’Eremita abbandona la perfezione raggiunta nell’Arcano VIII e cammina, di spalle, verso qualcosa che non vede ancora ma sente. Non è una fuga: è un atto di immensa saggezza.
La lanterna che porta non illumina il cammino davanti a lui. Illumina il cammino già percorso. Perché la vera saggezza non è sapere dove si va: è avere il coraggio di andarci lo stesso.
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Il comportamento amoroso dell’Eremita nei Tarocchi di Marsiglia
Se la persona che amate è rappresentata dall’Eremita, avete a che fare con un uomo o una donna che attraversa una fase di profonda trasformazione interiore, spesso segnata dalla solitudine, dal distacco, da silenzi che sembrano muri ma sono in realtà porte. Non fraintendete questa lontananza: non è indifferenza, è necessità dell’anima. Questa persona ha bisogno di fare luce sul proprio passato prima di tendere la mano al futuro. Se sapete aspettare con rispetto, senza forzare, ciò che torna da quella solitudine è più maturo e più vero di qualsiasi promessa.
Il consiglio di saggezza rivelato dalla lettura dell’Eremita nei Tarocchi di Marsiglia
L’Eremita è la crisi come benedizione travestita da difficoltà. Ci invita a non aver paura del vuoto, del rallentamento, del momento in cui la mappa finisce e la strada prosegue nell’ignoto. Conquistare chi è rappresentato da questo arcano significa rispettarne la solitudine senza abbandonarlo, camminare vicino senza chiedere di essere la destinazione. E qualsiasi percorso, anche quello che sembra un passo indietro, porta al mondo. Ovvero alla realizzazione del vostro sogno d’amore.
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